Regia: Diego Carozzi
Con: Miriam Emili, Marco Panettiere, Luigi Biffi, Susanna Rigolli, Fabio Cogliati, Marco Bianco, Carlo Biffi, Giorgia Monfredi, Marco Piraneo, Camilla Bianco
Genere: Storico
Atti: 2
Facciamolo perché gli uomini la smettano di relegarci in cucina, casalinghe e modeste, e capiscano che possiamo essere loro compagne

Trama

Laura Solera nasce a Milano il 15 gennaio 1813. Viene da una famiglia aristocratica dove il sentimento antiaustriaco è molto forte. Orfana a 15 anni, due anni dopo sposa con un matrimonio combinato Giovanni Battista Mantegazza e si trasferisce prima a Monza poi a Milano con il quale avrà tre figli: Paolo, Costanza ed Emilio.
Donna timida e fiera è nipote di Francesco -ex ufficiale napoleonico-, nipote di Antonio -un compagno di prigionia di Silvio Pellico- e cugina di Temistocle Solera, librettista del famoso compositore Giuseppe Verdi.
Il suo impegno politico inizia nel 1848 quando, durante le Cinque Giornate di Milano, decide di assistere i feriti e successivamente rifugiatasi sul Lago Maggiore si prodiga nel chiedere offerte elemosinando casa per casa e così rinfocolando i sogni sopiti di amore della Patria.
Laura instancabilmente continua ad aiutare le vittime delle lotte tra italiani e austriaci, senza distinguere il nemico dall’alleato, come riferisce Giuseppe Garibaldi il quale porta di persona i suoi uomini feriti nella villa di Laura e ha occasione di vedere questa donna all’opera.
Tornata a Milano raccoglie nuovamente fondi e collette ma questa volta per una nuova causa ossia per sostenere le operaie e le madri indigenti.
Il 17.06.1850 istituisce il Ricovero dei Bambini Lattanti e Slattati, il primo “asilo nido” del Regno d’Italia dove le povere madri operaie potevano lasciare custoditi i loro bambini ed evitare così l’abbandono. Due anni più tardi fonda una Scuola per Adulte Analfabete.
Con l’aiuto dell’amica Ismenia Sormani Castelli continua a raccogliere denaro per le imprese garibaldine vendendo coccarde tricolore.
Sostegno alle donne e ai combattenti per la libertà sembrano due attività distanti ma così non è: sono due aspetti del medesimo desiderio di emancipazione dalla sudditanza, della stessa aspirazione della libertà.
Sono Laura e Ismenia che confezionano le giubbe rosse garibaldine per la spedizione dei Mille ed è lei stessa che nel 1861 si precipita a soccorrere il Generale Garibaldi, ferito ad una gamba.
Il 17.02.1862 istituisce l’Associazione Generale di Mutuo Soccorso per le operaie di Milano, il primo ente previdenziale di sostegno economico per le lavoratrici d’Italia.
Cinque anni più tardi apre a Milano la Scuola di Cucitura Meccanica e nello stesso periodo viene nominata ispettrice scolastica a Bernareggio, luogo estivo della sua infanzia, con lo scopo di favorire la scolarizzazione i bambini.
Con gli ultimi instancabili sforzi, il 21.11.1870 apre la prima Scuola Professionale Femminile del Regno d’Italia: disegno industriale, corsi di ragioneria e pratica economica, imparare l’uso del telegrafo…una vera e propria rivoluzione tutta femminile, in un mondo eccessivamente maschilista.
Circondata dall’affetto dei suoi cari, il 15.09.1873 muore a Cannero, nella villa Sabbioncella sul Lago Maggiore, in quell’Italia indipendente che lei stessa aveva contribuito a costruire.
Nel 1906 le sue ceneri vengono solennemente trasportate al Famedio del Cimitero monumentale di Milano: è il primo nome di donna che compare nella lista dei “Cittadini benemeriti nella storia della patria”.

Date

21 MAGGIO 2022

Oratorio S. Domenico Savio
Villanova di Bernareggio MB

28 MAGGIO 2022

Oratorio S. Domenico Savio
Villanova di Bernareggio MB

29 MAGGIO 2022

Oratorio S. Domenico Savio
Villanova di Bernareggio MB